Degustare
I formaggi della Valsesia

Alla scoperta della Toma e delle eccellenze casearie valsesiane

I produttori del territorio valsesiano, che operano quasi esclusivamente in ambito vaccino e caprino, offrono tutto l'anno sia prodotti freschi che stagionati.

Le vacche della Valsesia sono alimentate con l'erba fresca dalla primavera all'autunno, mentre il fieno diventa l'alimento invernale. In estate le mandrie vengono portate negli alpeggi, dove trascorrono la stagione più calda nutrendosi di erbe fresche, ricche di sostanze nutritive ed aromatiche, che conferiscono ai prodotti d'alpeggio un gusto specifico e distintivo. Sono numerosi i formaggi che godono della certificazione PAT - Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Piemonte.

La Toma di latte di vacca è la regina dei formaggi della Valsesia. Alla tipica Toma Valsesiana, adatta a essere consumata sia fresca sia stagionata, si affiancano la Toma Macagn, cioè di Maccagno, lavorata originariamente sull'Alpe Maccagno (2.200 mt) in Val Vogna e caratterizzata da una pasta grassa e morbida che si presta a essere fusa, e la particolare Toma Ajgra, prodotta con latte di vacca crudo e dal sapore pronunciato e piccante.

Ma non mancano certo altri formaggi veramente caratteristici. Cominciando da quelli prodotti con latte di capra, come il Caprino valsesiano e la Crava, cioè la toma valsesiana di capra. E una varietà di formaggi freschi come la Mascarpa, cioè la ricotta valsesiana, il Vacciarin, ottenuto sgocciolando la cagliata non salata tagliata a fette, il Salagnun e il Frachet, due formaggi ottenuti sminuzzando il formaggio con aggiunta di spezie o erbe aromatiche, la cui origine è legata alle ristrettezze economiche di un tempo per recuperare in ogni modo i residui della produzione.



    
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